a parallel track
uphill walk that mozzafiato per raggiungerti e lasciare fuori, con un gesto, il pungente freddo nuscano: iniziava così uno spettacolo del pensiero e un confronto leale tra amici sinceri. Ascoltavo in silenzio e ti incontravo per la prima volta, conformando le mie idee alle tue, assimilando gesti e parole che, a mia e tua insaputa, avrebbero strutturato la mia giovane esistenza. Non ero la sola, l’intera classe ti seguiva con sorprendente silenzio. Ti cercavamo anche nella ricreazione, per parlare con te o per gustare le immancabili discussioni tra colleghi…perché ti piaceva provocare l’intelligenza.
Ti dicevo spesso che eri nato “fuori tempo”, che eri sprecato in mezzo a noi e nella tua amata terra. Ti immaginavo nei grandi cultural salons, among the great personalities of the early '900. Always smiling welcome the explosion of my esteem and let time and experience changed my way of thinking.
Your culture has always been open to comparison, the vibrations of the soul, free spirits. You've never laid your thoughts, nor did you allow that you were in certainties; you considered simply a man among men, and my need to understand often responds with a question, shifting the lens on myself.
I was in midair when I spoke with you, I seemed to follow a parallel track with the rest of the world, on which I often leads to insegnarmi ad essere esigente con me stessa e a non percorrere un cammino di doppiezza.
Non tolleravi la superficialità, eppure non la giudicavi, anche quando era sfacciatamente presente.
Con l’entusiasmo di un bambino ti affacciavi a nuove passioni ed anche se in quelle profondamente immerso, permettevi a chiunque di bussare alla tua porta donando il tuo prezioso tempo.
Il tuo passaggio nella mia vita resta un mistero, la tua esistenza un concentrato di meraviglie, la tua dipartita una realtà che non comprendo, la tua stretta di mano un empatico incontro.
Ora lo sai, percorriamo ancora lo stesso binario: a quel binario ho solo dato il nome.
Ti voglio bene.
Ester
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